Differenza tra Condizioni d'Uso e Condizioni di Vendita

Condizioni d’Uso e Condizioni di Vendita sono due documenti legali che vengono frequentemente confusi o accorpati in un’unica pagina. Eppure, nel 2026, svolgono funzioni giuridiche fondamentalmente diverse, e qualsiasi attività che operi online deve comprendere entrambi. Confonderli — o disporre di uno solo — lascia lacune significative nella vostra protezione legale. Questo articolo spiega le differenze essenziali, perché avete bisogno di entrambi e come assicurare la conformità.

Cosa sono le Condizioni d’Uso?

Le Condizioni d’Uso (anche dette Termini di Utilizzo o Termini di Servizio) regolano il rapporto tra il gestore di un sito web e chiunque vi acceda. Si applicano a tutti i visitatori, indipendentemente dal fatto che effettuino un acquisto. In Italia, le Condizioni d’Uso si fondano sul Codice Civile (articoli 1321 e seguenti sui contratti), sul D.Lgs. 70/2003 (attuazione della Direttiva e-Commerce 2000/31/CE) e sul RGPD per la protezione dei dati personali.

Le Condizioni d’Uso coprono in particolare:

  • Le regole di utilizzo del sito: comportamento atteso degli utenti, contenuti vietati, moderazione
  • La proprietà intellettuale: diritti d’autore sui contenuti, marchi, loghi (Legge 633/1941 sul diritto d’autore)
  • Le limitazioni di responsabilità: in caso di indisponibilità del sito, errori nei contenuti o link esterni
  • La protezione dei dati personali: rinvio all’informativa sulla privacy, basi giuridiche del trattamento (RGPD, articoli 13 e 14; D.Lgs. 196/2003 come modificato dal D.Lgs. 101/2018)
  • Le condizioni di creazione dell’account: se il sito offre un’area riservata
  • La legge applicabile e il foro competente

Le Condizioni d’Uso si applicano a tutti i visitatori, non solo agli acquirenti. Per approfondire, consultate il nostro articolo sulle Condizioni d’Uso per l’e-commerce e la loro funzione di protezione giuridica.

Cosa sono le Condizioni di Vendita?

Le Condizioni di Vendita (anche dette Condizioni Generali di Vendita o CGV) regolano il rapporto commerciale tra un venditore professionale e i suoi clienti. Diventano obbligatorie dal momento in cui vendete prodotti o servizi, sia in B2C (ai consumatori) che in B2B (tra professionisti). In Italia, le Condizioni di Vendita sono disciplinate dal Codice del Consumo (D.Lgs. 206/2005), dal Codice Civile e dal D.Lgs. 70/2003.

Le Condizioni di Vendita coprono in particolare:

  • Le caratteristiche dei prodotti o servizi venduti
  • I prezzi IVA inclusa e le modalità di pagamento
  • Le condizioni di consegna: tempistiche, zone geografiche, trasferimento del rischio (articolo 63 del Codice del Consumo)
  • Il diritto di recesso: termine legale di 14 giorni per le vendite a distanza (articoli 52-59 del Codice del Consumo, recepimento della Direttiva 2011/83/UE)
  • Le garanzie legali: garanzia di conformità (articoli 128-135 del Codice del Consumo)
  • Le condizioni di reso e rimborso
  • La mediazione e la risoluzione delle controversie: piattaforma ODR dell’UE, organismi ADR

Delle Condizioni di Vendita mal redatte sono tra gli errori più costosi nell’e-commerce. Scoprite i 5 errori che costano caro nelle Condizioni di Vendita per evitarli.

Differenze essenziali: tabella comparativa

CriterioCondizioni d’UsoCondizioni di Vendita
OggettoUtilizzo del sito webTransazione commerciale
A chi si applicaTutti i visitatori / utentiGli acquirenti (consumatori o professionisti)
Quadro normativo principaleCodice Civile, D.Lgs. 70/2003, RGPDCodice del Consumo D.Lgs. 206/2005, Codice Civile, D.Lgs. 70/2003
Obbligatorio?Fortemente raccomandato (praticamente obbligatorio)Obbligatorio appena vi è vendita di beni o servizi
Contenuto principaleRegole d’uso, proprietà intellettuale, responsabilità, dati personaliPrezzi, consegna, recesso, garanzie, pagamento
Rischio in caso di assenzaVulnerabilità contrattuale, difficoltà a far valere i propri dirittiSanzioni AGCM, clausole vessatorie, sanzioni Garante Privacy
Frequenza di aggiornamentoAd ogni modifica funzionale del sitoAd ogni variazione di prezzi, condizioni o normativa
Necessario per un sito informativo?No (nessuna vendita = nessuna Condizione di Vendita)
Necessario per un e-commerce?

Perché avete bisogno di entrambi i documenti?

1. Ambiti di applicazione complementari

Le Condizioni d’Uso proteggono il vostro sito come piattaforma digitale. Le Condizioni di Vendita proteggono le vostre transazioni commerciali. Un sito e-commerce ha bisogno di entrambe: un visitatore che naviga soltanto è coperto dalle Condizioni d’Uso, mentre un visitatore che effettua un ordine è coperto da entrambi i documenti contemporaneamente.

2. Obblighi giuridici distinti

La legislazione italiana distingue chiaramente tra gli obblighi relativi alla prestazione di servizi della società dell’informazione (D.Lgs. 70/2003) e quelli relativi alla vendita a distanza (Codice del Consumo). Disporre di un solo documento equivale a lasciare un intero blocco di obblighi privo di copertura giuridica.

3. Protezione in diversi tipi di controversie

Se sorge una controversia con un utente riguardo a contenuti pubblicati sul vostro sito, si applicano le Condizioni d’Uso. Se sorge una controversia con un cliente riguardo a un ordine, si applicano le Condizioni di Vendita. Senza il documento appropriato, la vostra posizione davanti a un giudice è notevolmente più debole.

4. La conformità al RGPD richiede entrambe le prospettive

Il RGPD (articoli 13 e 14) esige un’informazione trasparente sul trattamento dei dati personali. Le Condizioni d’Uso coprono questa dimensione per la navigazione, mentre le Condizioni di Vendita la completano per i dati raccolti durante una transazione (indirizzo di consegna, dati di pagamento, storico degli ordini). Per saperne di più sui vostri obblighi, consultate il nostro articolo sulla politica sulla privacy obbligatoria.

Errori più frequenti

Unire Condizioni d’Uso e di Vendita in un unico documento

È l’errore più diffuso. Raggruppare entrambi in un unico documento intitolato “Termini e Condizioni” genera un testo lungo, confuso e giuridicamente fragile. Le clausole relative all’utilizzo del sito e quelle relative alla vendita si rivolgono a pubblici diversi e rispondono a quadri normativi distinti.

Copiare un modello generico

I modelli gratuiti reperibili online sono raramente adattati alla vostra attività specifica e spesso sono obsoleti. La normativa si evolve ogni anno, e un documento che non riflette i requisiti del 2026 vi espone a sanzioni.

Non adattare le Condizioni di Vendita al tipo di attività

Le Condizioni di Vendita per la vendita di prodotti fisici differiscono notevolmente da quelle per servizi digitali o abbonamenti. Gli obblighi in materia di consegna, recesso e garanzia variano a seconda della natura di ciò che vendete.

Dimenticare le menzioni obbligatorie

Alcune informazioni sono imposte dalla legge: identità del venditore, organismo di risoluzione delle controversie, modulo tipo di recesso, informazioni precontrattuali (articoli 49 e 52 del Codice del Consumo). La loro assenza costituisce un’infrazione sanzionabile dall’AGCM.

Questi documenti fanno parte di un quadro più ampio

Le Condizioni d’Uso e le Condizioni di Vendita non funzionano in modo isolato. Si inseriscono in un insieme di documenti legali obbligatori per qualsiasi sito web professionale: le note legali, l’informativa sulla privacy e la politica sui cookie completano il quadro. Consultate la nostra guida completa su i 4 documenti legali obbligatori per ogni sito e-commerce per una visione d’insieme.

Multa potenziale: Proteggiti da

Basato sull'art. 83 del GDPR, sanzione massima del 4% del fatturato annuo o 20 milioni di euro, a seconda di quale sia superiore.

Come ottenere Condizioni d’Uso e di Vendita conformi: le vostre opzioni

Opzione 1: Rivolgersi a un avvocato

Un avvocato specializzato in diritto digitale può redigere Condizioni d’Uso e di Vendita su misura. Prevedete tra 400 e 1 000 € per entrambi i documenti, con tempi di 2-4 settimane. Questa opzione offre la massima personalizzazione, ma rappresenta un investimento significativo, soprattutto per liberi professionisti e PMI.

Opzione 2: Utilizzare modelli gratuiti

Esistono modelli online, ma raramente sono aggiornati alla normativa del 2026. Servono dalle 4 alle 8 ore per adattare due documenti distinti, con un alto rischio di omissioni o clausole inadatte alla vostra situazione.

Opzione 3: Utilizzare un’IA generica

Strumenti come ChatGPT possono generare Condizioni d’Uso e di Vendita separatamente, ma ogni sezione deve essere richiesta singolarmente, causando incoerenze tra i due documenti. Una revisione da parte di un avvocato (150-300 €) resta indispensabile per garantire la coerenza giuridica.

Opzione 4: Utilizzare un’IA giuridica specializzata

Soluzioni come WebLegal.ai generano Condizioni d’Uso e di Vendita conformi e coerenti tra loro in meno di 10 minuti, a partire da 14,90 €. I documenti sono adattati alla vostra attività, aggiornati alla normativa del 2026 e integrati con gli altri vostri obblighi legali (informativa sulla privacy, note legali, politica sui cookie). È l’opzione che offre il miglior rapporto qualità-prezzo-rapidità per la maggior parte degli imprenditori.

Non trascurate nemmeno le vostre note legali: la loro assenza può comportare una multa fino a 75 000 euro.

Conclusione

Nel 2026, la distinzione tra Condizioni d’Uso e Condizioni di Vendita non è un dettaglio giuridico: è una necessità operativa e legale. Le Condizioni d’Uso proteggono il vostro sito come servizio digitale; le Condizioni di Vendita proteggono le vostre transazioni commerciali. Disporre di entrambi i documenti, redatti separatamente e conformi alla normativa vigente, è indispensabile per qualsiasi professionista con una presenza online. Non averli significa esporsi a sanzioni dell’AGCM, del Garante Privacy e a controversie che non potrete difendere efficacemente.